CANADA pt.2 di Big Walter Gerardi

L’ alba ci accoglie in tutto il suo splendore mentre la barca scivola veloce sulle acque del lago! L’aria è frizzante, odora di aria pulita, tersa,sottile, i colori mutano in continuazione mentre la luce del sole si fa sempre più viva, l’acqua non è più una macchia scura ma uno specchio azzurro, gli abeti sono di un verde vivo e le betulle spiccano per il loro candore,  i miei occhi si muovono in continuazione e cercano di fissare tutte queste immagini ,ma è impossibile fissare nella nostra memoria tutti gli scorci incantevoli che mi sfilano davanti. Richard ( la ns. guida) al timone conduce sicuro la barca passando veloce  tra stretti canali ed evitando le secche ,di tanto in tanto rallenta per osservare le sponde con brevi tratti di sabbia  se sulla stessa ci sono impronte di nimali.                                                                                                               Se pur preso dalla vista di tanta bellezza ,il mio pensiero va a quanto Richard ci ha detto la sera prima. Quello che ci ha raccontato ,mi ha messo … non dico paura ma un certa inquietudine. Nel bosco possiamo incontrare l’orso, o mamma orsa con i piccoli attenzione pericolosa ! Il lupo ,cammina sempre controvento,come noi a caccia per cui potremmo trovarcelo alle spalle senza saperlo, il puma ma questo non si vede tanto……. Coyote,ghiottone, ed altri animaletti!!!!                                                              Penso che  questa  “ paura” sia normale trovandomi in un posto completamente diverso da quelli finora frequentati.                                                                                       Il brusco cambiamento di rumore del motore mi richiama alla realtà, sbucchiamo da un canale e ci troviamo in una zona d’acqua più vasta , sulla riva un attracco per la barca e poco più sopra tra gli alberi una casa di caccia . Sorrido , ma quante volte ho visto una cartolina simile ? Ma allora esistono veramente questi scorci? C’è anche la canoa che dobbiamo caricarcela in spalla ( la guida) e percorrere un paio di miglia per arrivare ad un altro lago. Zaino in spalla arco nelle mani e via per un sentiero appena visibile . Muschio e felci la fanno da padrone qui ,credo che il sole fatichi non poco a penetrare queste foreste . Animo leggero, cuore che batte forte , gioia, felice di essere qui e vivere questa avventura da protagonista. Questo era il mio stato d’animo in quel momento.                                                                                                      Sosta !Un albero caduto ostruisce il passaggio a Richard con la canoa in spalla,liberato il sentiero uno di noi Arnaldo ( chi altro) vuole cimentarsi nel trasporto della canoa, accontentato!!!                                                                                                                                                                                                                                                  Il sentiero si snoda nel bosco,ora si sale poi si scende,a volte si esce dal percorso per via degli alberi caduti, ed eccoci arrivati al secondo lago!                             Spingiamo la canoa in acqua pagaie alla mano e via…., la canoa scivola sull’acqua,leggera , in un  silenzio impressionante ,ed il paesaggio attorno è un incanto! Osservo i boschi ,arrivano fin sulle sponde ,non c’è spazio tra l’acqua e i boschi penso “ dovrò stare attento camminando nel bosco rischio di trovarmi a bagno senza accorgermi “!! La canoa scivola …….. Un Castoro!!!! un castoro davanti  a noi con un colpo di coda battendo sull’acqua rompe il silenzio e si immerge, e quello ? !!…un airone disturbato prende il volo.                                                                                                                                                                                                                                                  Mi accorgo del tempo trascorso solo perché sento le braccia indolenzite ( non abituate) dall’uso della pagaia. Siamo in uno stretto canale e poco dopo approdiamo. Messo in secca  la canoa ci incamminiamo su uno stretto sentiero che si snoda in un bosco poco fitto. Non è agevole, è fangoso ,spugnoso ,si sprofonda,pieno di ostacoli ma anche ricco di impronte!!!! Richard spiega …”vedi questa ? Alce!! è passata questa notte ! “ E’ lui la guida per cui gli credo, e spero nell’incontro.                                           Oltre a queste troviamo tracce di lupo e coyote, e fatte di orso !! La mia inquietudine riaffiora.                                                                                                                          Ora il sole è alto, e l’aria si è fatta calda,percorso il sentiero sbucchiamo sul lago dei castori.                                                                                                                              I castori non ci sono più,rimane solo diga e il laghetto che ha formato. Questa è una buona zona ,ci appostiamo e Richard inizia a richiamare l’alce. Imita il maschio , ed il suo comportamento spezzando rami e battendo sull’acqua, ora aspettiamo……………sienzio!!!!!!!!!!!Ho l’arco in mano freccia incoccata,ho stimato le distanze, sasso 18 mt. ,tronco secco 22 mt.  ….. ho provato a tenderlo tutto ok.  ……allora se arriva da lì lo vedo in anticipo……se viene da la non devo muovermi fino a quando….. e così via ,con tutte queste ipotesi. Che poi l’esperienza mi insegna che la preda arriverà da tutt’altra parte senza preavviso e che dovrò resettare tutto prima di tirare. Sobbalzo quando la guida ricomincia il richiamo !! Il tempo passa e niente si muove .                                 

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