Statuto

Statuto

1- Denominazione
1.1 In data 30 marzo 2004 a Bergamo, si costituisce l’associazione sportiva senza fine
di lucro denominata “BOWhuntingCLUB ”.
I soci fondatori sono:
– Fernando Lucchini (Sarezzo, 16 settembre 1955)
– Mauro Maccaferri (Bologna 18 maggio 1968)
– Luca Marchi (Roma, 21 marzo 1958)
– Danilo Rosini (Bologna, 4 novembre 1955)
2- Durata
L’associazione è costituita per una durata illimitata.
3- Scopo e finalità
3.1 L’associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale e non ha scopo di lucro.
3.2 L’associazione si prefigge lo scopo di tutelare l’attività di caccia con l’arco ed in particolare:
A definire l’etica relativa all’uso dell’arco a caccia e diffonderla tra i praticanti;
B tutelare l’immagine della caccia con l’arco;
C difendere gli interessi della caccia con l’arco, con particolare riguardo alla situazione nazionale italiana;
D raggruppare gli appassionati italiani siano essi cacciatori (con licenza di caccia) o sostenitori (non praticanti la caccia);
E favorire la creazione e la salvaguardia dei territori ove si pratica la caccia con l’arco;
F favorire la formazione teorica e pratica dei cacciatori con l’arco.
3.3 L’associazione, per perseguire gli obiettivi sopra indicati, si prefigge l’utilizzo dei seguenti mezzi:
a) tutti i mezzi di comunicazione (es. stampa, radio, televisione, internet…) sia pubblici che privati, che eventualmente propri, come pure la pubblicazione di libri, manuali, newsletter, pubblicazioni multimediali, video, eccetera.
b) organizzazione e/o partecipazione a manifestazioni quali mostre, fiere sportive, agonistiche, culturali;
c) azioni di giustizia di fronte ad autorità competenti, tanto di richiesta che di difesa;
d) collaborazione con associazioni, enti, istituti, sia nazionali che esteri;
e) organizzazione di seminari, corsi, viaggi venatori, allenamenti su sagome tridimensionali di animali;
f) vendita di servizi e/o prodotti inerenti la missione dell’associazione, con lo scopo di creare fondi destinati a finanziare le azioni intraprese per perseguire gli obiettivi dell’associazione stessa;
g) quant’altro conducente al raggiungimento del fine associativo, come ad esempio stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;
h) accedere, ove lo ritenga necessario, a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;
i) esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento. In tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.
3.4 Viene creato un simbolo distintivo dell’Associazione (V. allegato 1). I suoi colori (verde, nero, arancio) sono anche i colori sociali dell’Associazione.
Conformemente alle finalità ricreative dell’Associazione, potrà essere attivato un posto di ristoro riservato ai soli soci.
Le attività di cui sopra sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti. L’attività degli aderenti non potrà essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa la documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

4- Patrimonio
I mezzi finanziari dell’Associazione sono costituiti da:
a) quote di iscrizione dei soci;
b) contributi di istituzioni, pubbliche o private, nazionali o internazionali;
c) contributi dei soci o di terzi;
d) donazioni e lasciti testamentari;
e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) introiti derivanti dalle iniziative sociali;
h) tutti i beni e valori di qualunque natura appartenenti all’associazione, da tutte le risorse autorizzate dalla legge, dalla giurisprudenza e dalle altre sorgenti giuridiche.

5- Divieto distribuzione utili e gratuità delle cariche
L’Associazione non ha scopo di lucro e gli eventuali utili dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione stessa. Si fa divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Si impone anche la gratuità delle cariche.

6- Quota associativa
L’entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo, tenuto conto del programma di attività previsto per l’anno successivo. Ogni persona fisica è tenuta a pagare una sola quota associativa. Ovvero se egli fa parte di più di una associazione iscritta, non pagherà che una sola quota.
Trascorsi trenta giorni dal termine di pagamento il Segretario invia un sollecito di pagamento ai soci che non hanno rinnovato la quota. In caso di ritardo nel pagamento della quota associativa di più di sessanta giorni rispetto al termine fissato si attiverà la procedura di esclusione del socio per morosità.

7- Anno sociale
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

8- Soci
Sono soci dell’Associazione:
– soci fondatori
– soci ordinari
– soci sostenitori
– soci onorari
– Sono soci fondatori i firmatari dell’atto costitutivo. Costoro sono esenti dall’impegno di versare la quota sociale ed hanno i poteri e le responsabilità sociali, costituiscono le assemblee e godono dell’elettorato attivo e passivo.
– Sono soci ordinari tutti coloro che, essendo in possesso della licenza di porto di fucile ad uso caccia, si riconoscono nei fini dell’associazione e sono disposti ad operare attivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali. Essi godono del diritto di partecipazione e di voto nelle assemblee sociali.
– Sono soci sostenitori coloro che, pur non essendo in possesso della licenza di porto di fucile, si riconoscono nei fini dell’associazione e sono disposti ad operare attivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali. Essi possono partecipare alle assemblee sociali ma non godono del diritto di voto.
– Sono soci onorari quelle personalità che hanno reso o rendono servizi all’Associazione o che, per ragioni connesse alla loro professionalità o al loro prestigio, si ritiene che l’Associazione sia onorata di annoverare fra i propri soci. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota. Essi sono nominati dall’Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.
I soci hanno il dovere di difendere nell’ambito sportivo/venatorio e in quello civile il buon nome dell’Associazione.

9- Domanda di ammissione
Per ottenere la qualifica di socio, ogni aspirante deve presentare domanda firmata su apposito modulo, consegnandola direttamente oppure inviandola a mezzo posta al Consiglio Direttivo dell’Associazione unitamente alla ricevuta del versamento della corrispondente quota associativa. Per qualsiasi decorrenza dei termini, fa fede la data di consegna della domanda o la data del versamento se antecedente.
Il Consiglio Direttivo deve esprimersi in merito alla domanda di ammissione entro novanta giorni dalla data di presentazione della stessa.
La domanda di associazione come socio ordinario da parte di persone che non abbiano esperienza venatoria è subordinata alla preventiva partecipazione ad un corso (tecnico/arcieristico e/o teorico/pratico venatorio), secondo il livello di ciascuno.
La domanda di associazione può essere presentata da singoli o da associazioni.
Anche nel caso di iscrizione di una associazione, la tessera è comunque corrisposta ai singoli individui.
Il Consiglio direttivo può, anche senza specificare la motivazione, non accettare una domanda di iscrizione.
La quota associativa non può essere rimessa a terzi o rivalutata.

10- Decadenza dei soci
I soci cessano automaticamente di appartenere all’associazione in caso di dimissioni o mancato rinnovo dell’adesione o per morosità protrattasi per oltre sessanta giorni dalla scadenza del versamento richiesto. Inoltre la radiazione potrà avvenire per radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo e pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori l’Associazione motivi (es. comportamento non etico nella caccia, morosità, comportamento indecoroso o volgare, affermazioni pubbliche in contrasto con lo statuto dell’associazione), o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio. Il socio interessato è preventivamente chiamato ad esporre le proprie motivazioni e una volta radiato non potrà essere più ammesso.

11- Organi sociali e assemblee
11.1 Gli organi sociali sono:
– l’Assemblea generale dei soci;
– il Presidente;
– il Consiglio Direttivo.
11.2 L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Potranno assistere alle assemblee i soli soci che siano in regola con il versamento della quota annua.
11.3 L’Assemblea sarà convocata a cura del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l’approvazione del bilancio preventivo.
La convocazione dell’Assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno un terzo degli associati in regola col pagamento della quota associativa all’atto della richiesta che ne propongano l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è dovuta da parte del Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante avviso agli associati tramite posta ordinaria, fax, e-mail. Tanto l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno valide in prima convocazione con la presenza della maggioranza, metà più uno dei soci. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci. Quando è regolarmente convocata e costituita, l’Assemblea rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti e/o dissenzienti.
11.4 Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonchè in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.
11.5 L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo; in caso di sua assenza o impedimento, l’assemblea è presieduta dal Vice Presidente.
L’Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due Scrutatori
L’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.
Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due Scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.
11.6 I voti dei soci sono espressi per partecipazione diretta o per delega scritta. Ogni socio tramite delega scritta, potrà rappresentare fino ad un massimo di due associati.
11.7 L’Assemblea straordinaria ha luogo ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno. Può altresì essere richiesta al consiglio dalla metà più uno dei soci aventi diritto di voto.
Rientrano nei compiti dell’Assemblea straordinaria:
– l’approvazione dello statuto e le sue eventuali modifiche;
– la delibera sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita e il funzionamento dell’Associazione;
– la delibera dello scioglimento dell’Associazione conformemente a quanto disposto dallo statuto.

12- Consiglio Direttivo
12-1 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di quattro a un massimo di otto membri eletti dall’assemblea. Ogni votante può esprimere un numero massimo di voti corrispondente al numero dei candidati; qualsiasi socio ordinario maggiorenne regolarmente iscritto da almeno tre anni può candidarsi presentando domanda scritta almeno tre giorni prima della votazione. Verranno eletti i candidati che riceveranno il maggior numero di preferenze; in caso di parità si procederà per ballottaggio. Il Presidente è eletto direttamente dall’assemblea dei soci, gli altri membri del Consiglio si distribuiscono i compiti alla prima riunione del consiglio stesso. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
12-2 Possono ricoprire cariche sociali i soli soci ordinari in regola con il pagamento delle quote associative che non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno. Non possono far parte contemporaneamente del consiglio più di due soci già affiliati alla medesima società arcieristica.
12-3 Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
12-4 Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare dal verbale del Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

13 – Dimissioni del Consiglio Direttivo
13.1 Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
13-2 Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.
13-3 Il componente del Consiglio che non partecipi a due riunioni consecutive senza giustificato motivo di legittimo impedimento, dovrà ritenersi decaduto dall’incarico.

14 – Consiglio Direttivo: convocazione e compiti
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, o lo richiedano gli altri Consiglieri, senza formalità.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) stabilire l’importo delle quote associative annuali e fissarne le modalità di pagamento;
c) determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento;
d) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
e) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario;
f) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
g) adottare i provvedimenti disciplinari verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
h) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

15 – Il Presidente e il Vicepresidente
Il Presidente, per delega dell’assemblea, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

16- Il Segretario
Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza. Vigila sulla condotta dei soci rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni. Il Segretario è responsabile del registro dei soci.
Il Segretario, d’accordo con il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di creare appositi comitati operativi, ognuno coordinato da un Responsabile Aggiunto disponibile fra i soci, allo scopo di meglio organizzare ed articolare le attività dell’Associazione.

17- Il Tesoriere
Cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

18- Il Comitato Esecutivo
Il Comitato Esecutivo è normalmente formato da 3 membri: Presidente, Segretario (o Vice P.), Tesoriere. Prende decisioni di particolare urgenza, quando non sia possibile riunire in tempi brevi il Consiglio Direttivo.

19- Collegio dei probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 membri non facenti parte del Direttivo. Decide su tutte le controversie tra soci, e/o tra soci e Direttivo.

20- Il rendiconto
20.1 Il Consiglio direttivo redige il rendiconto consuntivo economico-finanziario dell’associazione, da sottoporre all’approvazione assembleare. Il rendiconto consuntivo deve informare circa la situazione economico-finanziaria dell’Associazione, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale; ciò anche attraverso una separata relazione di accompagnamento.
20.2 Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico – finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
20.3 Copia del rendiconto deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, in occasione della convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione

21- Regolamento interno
A cura dei soci fondatori è prevista la stesura di un regolamento interno, ad integrazione delle norme statutarie. Il tesseramento comporta la piena accettazione
di regolamento e statuto.
22- Sezioni
L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

23- Clausola Compromissoria
I soci si impegnano a non adire le vie legali per eventuali divergenze che sorgano con l’Associazione e fra loro, per motivi dipendenti dalla vita sociale.
Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da n° 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Bergamo.
La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.
L’arbitrato avrà sede in Bergamo, ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.
I soci, con l’accettazione dello Statuto, si impegnano a rispettare la presente clausola compromissoria.

24- Scioglimento
24.1 Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
24.2 L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
24.3 La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

25- Norma finale
Per tutto quanto non previsto del presente Statuto si rinvia alle norme del Codice Civile ed alla vigente legislazione italiana in materia di associazioni.

30 marzo 2004

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